SISTEMA PRO DIRECT: UN PIENO DI SUCCESSO PER LE ANNATE 2003 E 2004. IL DOTT. TOMMASI SISTEMA PERFETTO.

 

 

 

 

 

 

 

VISINALE 10 FEBBRAIO 2018

Ha preso subito piede il sistema d’allenamento coordinativo, in collaborazione con la PRO DIRECT ACADEMY PORTUGAL
A testa del PROGETTO FALCHI FORMAZIONE, il Dott. TOMMASI ENRICO, coadiuvato dal Prof. CALDERAN MARCO, che stanno operando in modo perfetto con le prime due formazioni di casa FALCHI, i giovanissimi sperimentali 2004 di mister BONETTO TOMAS, e la formazione giovanissimi regionali del tecnico STATUTO TEODOSIO.
Abbiamo raggiunto i due professionisti e scambiato un dialogo molto costruttivo, cercando di capire il lavoro svolto nella palestra allestita  allo stadio comunale di PRATA DI PORDENONE.
Innanzitutto è importante capire come si struttura il termine coordinazione, precisano CALDERAN e TOMMASI, esso è costituito da 7 elementi:

  • Equilibrio,
  • Orientamento,
  • Differenziazione,
  • Reattività,
  • Ritmizzazione,
  • Abilità di adattamento,
  • Interoperabilità.
    Queste abilità vengono sviluppate a diversi livelli, ognuna di essa ha un impatto diverso nel modo di affrontare situazioni motorie e di gioco. Ad esempio un giocatore mentre dribbla deve tenere in considerazione molti elementi per poter risolvere la situazione in cui si trova nel modo migliore possibile. L’abilità di localizzare gli avversari con la vista è tanto importante quanto localizzarli tramite chiamate dai compagni di squadra. Allo stesso modo, il giocatore deve sapere come la palla si comporterà sul terreno di gioco che sia erba o terra e altri stimoli che potrebbero influenzare le sue giocate.

    COME VIENE SVOLTO IL LAVORO CON LE PRIME DUE FORMAZIONI ?

    Tutto il lavoro svolto per affrontare correttamente movimenti complessi inizia solitamente in età scolare/prescolare. Proprio riguardo al quando iniziare è estremamente importante, soprattutto per quanto riguarda la coordinazione, l’età in cui si inizia l’attività sportiva. L’età ideale in cui i bambini imparano e sviluppano maggiormente le loro abilità motorie va dai 10 ai 13 anni. In contrapposizione al loro sviluppo corporeo ancora in fase di crescita, il loro cervello è pronto a ricevere un enorme quantità di stimoli. Inoltre, alcuni fattori quali motivazione, abilità condizionali, mobilità e sistema nervoso centrale hanno un impatto maggiore sulle abilità coordinative. Un’altra considerazione effettuata è che giocatori brevilinei affrontano meglio e più elegantemente movimenti coordinativi complessi rispetto ad altri tipi di giocatori. Ciò nonostante, ogni elemento delle abilità coordinative, può esser migliorato tramite specifici allenamenti.
    Una di queste componenti è la differenziazione. Descritta come la capacità di differenziare finemente i movimenti. Con quale potenza calciare la palla, in quale posizione dev’essere il piede per passare correttamente la palla o tirare. Tutti questi interrogativi fanno parte della differenziazione. Sono compresi in quest’area i tipi di corsa e salti come le componenti tecniche. Per migliorare queste abilità diversi tipi di dimensioni e forma di palla possono essere utilizzati per gli esercizi inerenti. I giocatori in questi casi sono costretti ad adattare i loro movimenti a seconda della palla utilizzata ampiando il loro bagaglio di differenziazione. In fine allenarsi su diversi terreni come erba bagnata cambiano il comportamento del pallone, il chè da ulteriori informazioni ai nostri atleti da assimilare con l’allenamento.

    COSA PONE COME OBBIETTIVO PRINCIPALE IL SISTEMA PRO DIRECT ?

     

    Una buona reattività è l’abilità di esser sempre pronti alle diverse situazioni che possono capitare, e di risolverle il più velocemente e appropriatamente possibile  innanzitutto.
    Nel calcio questa abilità è una particolarità soprattutto associata ai portieri, ma non solo, in quanto prevedere o essere pronti alle mosse dell’avversario è richiesto da tutta la squadra. Ogni forma di competizione dove i giocatori devono reagire a stimoli acustici, visivi o tattici sono applicabili a metodologie di allenamento. Più gli stimoli sono complessi, più giocatori saranno stimolati e incoraggiati ad affrontarli sotto pressione.
    LE COMPONENTI CHE MAGGIORMENTE VENGONO RICHIESE NEL PROGRAMMA DI LAVORO ?
    La componente ideale è quella di adattamento, la quale comprende una rapida risposta ad un cambio di situazione motoria il tutto improvvisamente. Prendiamo come esempio un “1vs1” dove un tiro in porta mancato o la perdita del possesso palla trasformano la fase offensiva in difensiva.  Con l’allenamento questa transizione difensiva può essere allenata con continui cambi tattici da offensiva a difensiva. Diventa ancora più difficile quando questi compiti associati agli obiettivi da raggiungere continuano a mutare da stimoli acustici o visivi, come ad esempio l’aggiunta di più palloni ad un torello. Tutti questi esercizi sono associati ad un’altra componente delle abilità coordinative, l’orientamento.
    Con l’orientamento intendiamo la capacità di attingere da tutte le varie abilità motorie apprese.
    ABBIAMO SENTITO E VISTO CHE VIENE UTILIZZATA LA MUSICA IN QUESTO PROGRAMMA. QUALE IL FINE ?

    La ritmizzazione consiste nel tempismo e fluidità dei movimenti. Per via della  stretta correlazione tra queste due abilità è difficile allenarle separatamente. Esercizi per queste due aree sono associati ad allenamenti di coordinazione classica. Speed ladders, coni, slalom tra i paletti e proposte con la palla sono fondamentali in questi casi.
    Come ultimo componente delle abilità coordinative abbiamo l’equilibrio. In principio è il fondamento per tutti i movimenti sul campo. Recupero o mantenimento dell’equilibrio sono dimostrati in molte situazioni di gioco come un contrasto o un colpo di testa. Di particolare importanza è l’abilità di adattarsi al terreno di gioco, per questo esercizi con fitball o bozu aiutano a migliorare la propriocettività delle articolazioni. Un allenamento di stabilizzazione punta a rafforzare i muscoli più profondi, e la musica serve anche a questo.
    In pratica, le componenti delle abilità coordinative non sono quasi mai allenate separatamente. E’ spesso una combinazione di diversi aspetti. Il controllo ed esecuzione dei movimenti e l’aggiunta di nuovi stimoli attiveranno nuovi effetti di adattamento. Gli esercizi dovranno essere esigenti ma non eccessivi. Ecco qui alcuni consigli utili per allenare utilizzando esercizi che vanno dal semplice al complesso. La progressione di allenamenti coordinativi dovrebbe essere integrata durante il corso degli anni.

    PER CONCLUDERE, UN CONSIGLIO AI NOSTRI LETTORI CHE NON POSSONO ESSERE INSERITI NEL PROGRAMMA PRO DIRECT ACADEMY PORTUGAL ?

    E’ importante che esercizi coordinativi, siano sempre programmati per esser svolti prima degli esercizi condizionali.
    In questo contesto, movimenti che non vengono svolti correttamente vengono registrati in questo modo dal corpo creando un danno alla prestazione.
    Brevemente abbiamo discusso tutti gli elementi importanti delle capacità condizionali e speriamo di avervi fornito qualche consiglio utile.
    Naturalmente, queste topiche sono una scienza a sè, che possono esser sempre migliorate ulteriormente. Ad ogni modo, è importante per un allenatore imparare le basi di vari aspetti di queste abilità, per esser in grado di programmare un piano di allenamento a tutto tondo.
    Rimaniamo comunque a disposizione di tutti i nostri tesserati, tifosi e lettori per qualsiasi esigenza, contattando la REDAZIONE DEL SITO CALCIO FALCHI.

    RINGRAZIAMO IL DOTT. TOMMASI ED IL PROF. CALDERAN, PER QUESTA LORO INTERVISTA.

    FONTE UFFICIO STAMPA FALCHI CALCIO

    Nella foto TOMMASI Dott. ENRICO ( ALIMENTARISTA )  e CALDERAN Prof. MARCO ( ISEF )

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