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PROGETTO FALCHI FORMAZIONE: INTERVISTA A TOMMASI DOTT. ENRICO.

VISINALE 26 FEBBRAIO 2018

 

Dott. Tommasi come procede la sua collaborazione al Prata Falchi Visinale e come si sta rendendo utile all’interno della società?

<<Come penso già sappiate, all’interno della società, faccio quello per cui ho studiato cioè cercare di rendere minimo il rischio di infortuni migliorando allo stesso contempo la qualità della prestazione in campo, sfruttando 2 fattori esogeni particolarmente influenzanti tali aspetti: alimentazione e allenamento. Per quanto riguarda l’andamento della mia collaborazione, direi che ci siamo… non è per niente semplice trovare una società dilettantistica sana e con questa mentalità di crescita>>.

Se non sbaglio, all’interno della società, è stato messo a capo del progetto “Falchi Formazione”. Ce ne parli un po’.

<<Credo che tale progetto sia la prova del nove che spiega il perché dell’aggettivo “sana”. Il progetto di formazione del PFV ha lo scopo di formare ed educare gli atleti proprio sugli aspetti che le dicevo precedentemente (alimentazione e allenamento). A tal proposito è già stata fatta una prima conferenza societaria con alimentazione come tema centrale e altri diversi incontri, per singola squadra, dove si è andati più nello specifico su entrambi gli aspetti. Non solo formazione agli atleti, bensì alle famiglie di questi. Ricordarsi sempre che se un ragazzo si alimenta male, non è quasi mai sua la colpa ma di chi in genere a casa dà l’esempio: i genitori. Ecco perché richiedo SEMPRE la loro presenza a questi incontri>>.

Come mai proprio alimentazione e allenamento?

<<Feuerbach disse: “Siamo quello che mangiamo”. Ed è così! Tutti i ragazzi che sto seguendo singolarmente e che nella loro storia di attività hanno già avuto problemi importanti a livello muscolare/posturale o articolare, hanno seguito un regime alimentare totalmente scorretto e sbilanciato. Questo spiega il perché dell’importanza dell’alimentazione per uno sportivo di qualsiasi età!

Per quanto riguarda l’allenamento, io non sono un mister, o meglio mi è stato dato anche questo compito (nella categoria piccoli amici), ma non mi identifico come tale. Io sono un educatore funzionale. Dopo 3 rotture al legamento crociato anteriore (1 sx e 2 dx), penso di aver acquisito esperienza a sufficienza nell’allenamento riabilitativo, che non è altro che quello preventivo della maggior parte dei casi di infortunio>>.

Come mai queste rotture sebbene la sua particolare esperienza nella riabilitazione e attenzione nell’alimentazione?

<< Domanda lecita. Semplicemente perché esistono altri fattori sui quali non è possibile intervenire…genetica in primis. Sono stato operato 2 volte, ma nessun ortopedico o fisioterapista mi ha mai consigliato di fare un esame del sangue ad hoc per chi presenta recidività per tali rotture. Per esame del sangue ad hoc intendo un semplice esame del sangue ma che comprende anche la vitamina D. Di questo ci tengo particolarmente parlarne…io ho scoperto il mio problema genetico di carenza grazie ad un test apposito, che promuovo a scopo preventivo non solo per l’eventuale carenza di vitamina d… dopo il test positivo, ho eseguito il test ematochimico e tac… risultato effettivamente carente. La vitamina D, che è un vero ormone, è particolarmente associata a traumi/lesioni spontanee…guarda caso>>.

Ci può approfondire che consigli alimentari conferisce?

<<“Certo! O meglio, non proprio dato che ogni organismo è diverso e deve esser trattato diversamente/singolarmente. Le posso dire però quello che finora ho maggiormente riscontrato nelle abitudini alimentari dei ragazzi: consumo elevato di carne trasformata e carne rossa, merendine, dolci, prodotti raffinati e consumo ridotto di pesce, legumi, cereali integrali, frutta e verdura. Va da sé che si consigli di aumentare i prodotti che vengono consumati di meno e di ridurre quelli che si ha assunto maggiormente. Perché? Per farvi capire, in breve, prendete due soggetti uguali con stessa genetica e tipologia di allenamento, alimentateli fin da piccoli con queste due diverse linee alimentari e mettiamoli nel campo da calcio per 90 minuti. Secondo voi chi è più probabile che non riesca a terminare la partita per problemi muscolari o che nei giorni successivi faccia fatica a recuperare o che nella corsa sia più fluido e meno meccanico ecc? La risposta deve essere ovvia>>

Invece, per quanto riguarda la parte di allenamento, ci hanno informato che è stato proprio lei a voler introdurre un allenamento supplementare. Di cosa si tratta? Che tipologia di allenamento è? E come mai lo ritiene essenziale?

<< Si. Confermo. All’interno della società lo chiamiamo “quarto allenamento” e non è altro che un allenamento funzionale finalizzato al miglioramento della propriocettività, coordinazione e forza muscolare. Ho proposto io stesso di introdurre questa tipologia di allenamento e questo per il semplice motivo che, soprattutto in determinate età, è particolarmente importante andare a dare degli imput tali per cui si ha come risultato un successivo output benefico nel campo…per essere più chiaro faccio un esempio pratico…il ragazzo di 13 anni che si infortuna alla caviglia perché calciando il pallone ha tirato su anche mezzo campo da calcio…ecco attraverso l’allenamento che sto proponendo si dà la possibilità al ragazzo di prepararsi ad eventuali traumi riducendo le eventuali conseguenze (distorsione alla caviglia), ma ad evitarli allo stesso modo (calciando la palla senza prendere il terreno). Una cosa vorrei sottolineare, per rinforzare la muscolatura, a maggior ragione in queste età, non viene usata nessuna macchina se non il proprio corpo…al massimo qualche strumento funzionale come gli elastici, tappetini elastici, balance ball, ecc…dimenticavo NON manca mai la MUSICA>>.

Che risultati sta osservando con il suo operato?

<<Tutti i ragazzi che sto seguendo stanno ottenendo dei benefici importanti. I ragazzi più giovani crescono in modo adeguato e sano, quelli che presentavano grasso in eccesso lo hanno perso o lo stanno comunque perdendo riducendo il rischio di patologie croniche in età adulta, quelli che dovevano aumentare massa la hanno aumentata, coloro che presentavano problemi articolari/muscolari/posturali ora stanno molto meglio…lo dicono loro, non io! Questo deve farci capire come alimentazione e allenamento siano strettamente correlati e che i risultati dipendono sempre dall’interazione sinergica di più fattori. I risultati, qui, ci sono. Ma il merito non è per niente tutto mio, il 70% del merito è dei ragazzi!>>

FONTE UFFICIO STAMPA FALCHI CALCIO

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